Bolidi immersi nel parco della Brianza…

gran premio di monza
Che l’Autodromo Nazionale di Monza sia intriso di storia è fuori di dubbio: quello brianzolo è uno dei più antichi circuiti permanenti al mondo. Il terzo, per l’esattezza, dopo Brooksland in Inghilterra e Indianapolis negli Stati Uniti. Ci vogliono solo 110 giorni per realizzarlo, viene inaugurato nel 1922 e, da allora, ha ospitato tutte le edizioni del Gran Premio d’Italia tranne quelle del 1921, 1937, 1947, 1948 e 1980 – quest’ultima, corsa a Imola, è stata l’unica volta in cui Monza è rimasta fuori dal calendario del Mondiale di Formula 1 a partire dalla sua inaugurazione datata 1950. Facile, quindi, pescare negli abissi della memoria e scegliere vari momenti di assoluta esaltazione sportiva: il difficile, semmai, è limitarsi nel racconto.
1971, IL FOTOFINISH PREMIA GETHIN – 247,48 km/h di media registrati dal vincitore: tanto basta per capire come il Gran Premio di Monza sia stato veloce. Il più veloce della storia, almeno fino a quel 247,585 km/h registrati da Michael Schumacher 32 anni dopo, sempre a Monza. Vince a sorpresa Peter Gethin su BRM: l’inglese, fino ad allora, ha una fama tetra, visto che nel 1970 ha debuttato nella massima formula prendendo il posto del defunto Bruce McLaren e, nel 1971, approda alla scuderia inglese per sostituire Pedro Rodriguez, perito in Germania durante una gara di campionato Interserie. Gethin (il n°18 nella foto) scatta undicesimo e, in quel serpentone di monoposto che è Monza senza chicane, trova il sorpasso della vita facendo secchi all’ultimo giro Peterson e Cévert all’uscita della Parabolica. Tra lui e lo svedese c’è un misero centesimo di secondo; il francese è distaccato di 9/100. Il quarto classificato, Mike Hailwood, segue a 18; il quinto, il neozelandese Ganley, di 61. Per Peter Gethin è un giorno più unico che raro: non si ripeterà mai più. Ma resterà negli annali lo stesso.
1982, LA POLE DI ANDRETTI – Nell’annus horribilis che priva la Formula 1 del talento di Gilles Villeneuve, morto a Zolder, e di Didier Pironi, che si disintegra le gambe in una carambola innescata da Alain Prost a Hockenheim, la Ferrari chiama per Monza il 42enne Mario Andretti (nella foto qui sopra), direttamente dagli Stati Uniti. L’italo-americano, iridato nel 1978 con la Lotus, è uno dei pochi a dare del “tu” al Commendator Ferrari. Lo raggiunge a Maranello, e qui inizia la leggenda: pranzo a base di lambrusco e tortellini, prova della 126C2 a Fiorano con tempi da record e poi una telefonata all’amico Alejandro De Tomaso, proprietario della Moto Guzzi. Per Andretti e la moglie, arriva una Le Mans per scorrazzare su e giù per l’Appennino: Mario si presenta in autodromo il venerdì mattina e il sabato sigla la più incredibile pole di tutta la Formula 1, facendo letteralmente impazzire la folla. In gara sarà terzo nella sua penultima gara della carriera. Poco importa: il ricordo di quel lampo rosso è indelebile.
1988, IN NOME DEL DRAKE – Alla vigilia di Ferragosto, quasi per farlo in punta di piedi, se ne va Enzo Ferrari: il Commendatore saluta tutti a novant’anni compiuti da sei mesi. Non ci sarà più nessuno come lui: carismatico, feroce, unico. Il Gran Premio dell’11 settembre è il primo che si corre senza Ferrari: è il monologo annunciato delle McLaren di Senna e Prost, che infatti scattano in testa al via e si involano verso la vittoria. Dopo 34 giri, il motore Honda della vettura di Prost rende l’anima a Dio, e le Ferrari si apprestano a fare da ancelle di Senna sul podio: mancano due giri e il brasiliano si scontra con Jean-Louis Schlesser, che ha sostituito sulla Williams Nigel Mansell, come sempre jellato – stavolta è suo figlio Leo ad avergli attaccato la varicella. La McLaren di Senna finisce il Gran Premio d’Italia a cavallo di un cordolo: l’unico dei 16 previsti in quell’anno che non finisca in bacheca a Woking. Berger sale sul gradino più alto del podio davanti a un immenso Michele Alboreto (foto qui sopra): e da lassù il Drake sorride beffardo.

– See more at: http://www.alvolante.it/news/formula-1-storia-delle-gare-piu-belle-del-gran-premio-monza-337180#sthash.blto83bg.dpuf


This post has been viewed 1,571 times

REKLAMA

banner italiaamicamia.com

Leave a Reply

||Blog Aukcja charytatywna “Żeby Ewa żyła w Raju” ||english Murder in Cairo ||Enogastronomia Crescioni Margherita ||finanza Tassazione in Polonia ||Francais Crescioni Margherita ||German Riva del Garda? Wunderschoene! ||MEDIA & WEB Ci lascia il maestro Ettore Scola ||medicina estetica e benessere Andare in bicicletta ? si grazie! ||Misteri Le interviste impossibili di Camilla de Candey: Cristoforo Colombo ||News Galeria Zbylut Krystyna ||po polsku Aukcja charytatywna “Żeby Ewa żyła w Raju” ||sagre italiane 10 curiosità che nessuno ti aveva mai detto su San Valentino ||SPORT Andare in bicicletta ? si grazie! ||spreaker Easy Biker! ||TopNews Aukcja charytatywna “Żeby Ewa żyła w Raju” ||Uncategorized Galeria Zbylut Krystyna ||Video Impariamo a cantare?