Bra e il miracolo del pruno che fiorisce in inverno

    Bra è un comune piemontese della provincia di Cuneo, non molto in alto ma con inverni freddi freddi, in media -1°C. E’ un posto vivacissimo culturalmente da secoli, pensate che nel ‘700 vi nacque “L’Accademia degli Innominati”, una associazione di letterati, poeti, uomini di cultura, amanti della musica e delle arti visive che in modo singolare, rinunciavano al proprio nome e firmavano le loro opere con uno pseudonimo o con un appellativo. E’ da circa 30 anni un centro importante per gli studi enogastronomici, è sede infatti dell’Università di Scienze Gastronomiche e dell’associazione “Slow Food” che si prodiga da anni per promuovere il diritto di vivere il cibo ed il buon bere come un piacere. In città ci sono inoltre ben 10 interessanti musei tra i quali quello del giocattolo e della bicicletta. Bra, come tutte le città piemontesi, è operosissima, ha una forte tradizione industriale, agricola, edile e di variegato artigianato. Gli abitanti di Bra, quindi, sembrano essere gente solida e concreta. Questa evidente peculiarità, però, è stata costretta ad arrendersi dal 1336, quando accadde un miracolo che si perpetua ogni inverno, ancora oggi. Ebbene, si racconta che una ragazza incinta, tornava a casa sul sentiero innevato. Su un pilone, lungo la strada, c’era un’immagine della Madonna. La giovane su fermò per recitare una preghierina. Giunsero alcuni soldati che la minacciarono, spaventandola a morte. Dall’immagine si sprigionò una luce accecante, con al centro la Vergine ed i soldati fuggirono terrorizzati. La ragazza intanto era svenuta. Quando si riprese si accorse di aver partorito il suo bambino. Intorno al pilone, degli alberi di pruno erano fioriti miracolosamente. Inutile dire che il posto divenne subito oggetto di culto, tanto che presto venne edificato un santuario che oggi ha lasciato il posto ad una grande basilica, La Chiesa della Madonna dei Fiori, patrona della città. Ogni anno, nel mezzo dell’inverno e della neve, il pruno continua la sua fioritura straordinaria. Il fenomeno è stato studiato scientificamente, ma a parte alcune ipotesi un po’ fantasiose come la possibile presenza di una sorgente calda sottoterra oppure di un punto di convergenza di onde elettromagnetiche, non si è mai giunti a nessuna conclusione. Si è anche tentato di trapiantare i rami prodigiosi altrove, senza risultati, diventano alberi normali che fioriscono solo nella bella stagione. Non ci credete? Andate a vedere con i vostri occhi, vi assicuro che ne vale la pena!!!!!!


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