La “Virgo Fidelis” dei Carabinieri. Quando l’umano e il divino si incontrano

Beatrice Mogetta

Amo molto l’Arma dei Carabinieri, ormai credo faccia parte del mio DNA. Sono vissuta con i miei nonni e il mio nonno paterno diventò Carabiniere quando, come mi ripeteva con orgoglio, fin da bambina, “occorrevano sette generazioni di reputazioni integre”. Mio nonno, mi raccontava (avrò sentito la storia centinaia di volte) di quando poco più che ventenne, per una impresa meritevole, era diventato il più giovane Appuntato d’Italia. Con scadenza settimanale, per anni, abbiamo ricevuto la visita di qualche rappresentante dell’Arma, che con molta cortesia veniva a salutare mio nonno.aaastorica

In seguito, anche se la mia generazione era quella dei “fiori nei cannoni”, devo aver condizionato, in modo più o meno voluto, mio figlio che ha scelto di entrare nella prestigiosa Scuola Militare della Nunziatella di Napoli, con l’intento di prepararsi ad una futura vita militare.

Anche se le cose poi, il destino ha voluto, che andassero diversamente, l’Arma ha continuato a far parte delle nostre vite, soprattutto a causa dell’amicizia che ci lega ancora agli ex compagni di corso di mio figlio, molti dei quali sono diventati Ufficiali dei Carabinieri.

E poi….ci volete credere? La mia figlia più piccola ha sposato un Maresciallo dei Carabinieri!

Quindi mi scuserete se parlando dell’Arma risulterò un po’ di parte.

Io credo che poche categorie sono chiamate a svolgere dei ruoli così molteplici e variegati. I nostri Carbinieri coprono tutte le sfaccettature dell’ordine pubblico, e si trovano spesso a dover rivestire funzioni così diverse e delicate per le quali è necessario un trasformismo incredibile.aaaapennacchi

Non sempre ci capita di riflettere su questo, ma basta seguire, in televisione, una cerimonia di consegna delle onorificenze al valore, di solito in occasione dell’anniversario dell’Arma, per renderci conto di quanto gli uomini e le donne che appartengono a questo Corpo, siano presenti nelle nostre vite, e di quanto spesso siano pronti anche al sacrificio più estremo per compiere il loro dovere fino in fondo.

La Storia è costellata di episodi eroici di cui sono stati protagonisti, e spesso martiri, i nostri Carabinieri, fin dal giorno della fondazione dell’Arma, il 13 luglio del 1814.

Ma la Storia non è fatta solo di episodi eclatanti, ogni giorno centinaia di uomini e donne escono di casa e si riversano nelle strade di tutto il nostro Paese,aaastrada con incarichi più o meno rischiosi, a vigilare sulla nostra sicurezza, a correre in soccorso di chiunque componga quel piccolo numero di telefono, e soprattutto a rappresentare lo Stato (come non pensare ai Marescialli, che nei paesini più sperduti, spesso rappresentano l’unico avamposto dell’istituzione statale).

Oggi, 21 novembre, è il giorno nel quale si festeggia la “Virgo Fidelis”, la Madonna Patrona dell’Arma dei Carabinieri.aaavirgo

Il Papa Pio XII, scelse il giorno dell’Immacolata Concezione, l’8 dicembre 1949, per proclamare Maria SS. Virgo Fidelis, Patrona dell’Arma, scegliendo di celebrarla il 21 novembre perchè è il giorno della presentazione al tempio di Maria bambina, ed è anche il giono in cui si commemora la battaglia di Culqualber, (in Etiopia se non mi sbaglio), dove morirono, nel 1941, in modo eroico un intero battaglione di Carabinieri.

La Virgo Fidelis è uno dei nomi che viene dato alla Madonna nelle Litanie Lauretane ed è simbolo dell’accettazione della parola di Dio, di una vita vissuta con umiltà, e dell’impegno fedele a svolgere il compito che dall’alto era stato scelto per Lei: in pratica gli stessi valori che i Carabinieri accettano di abbracciare, quando entrano a far parte dell’Arma, impegnandosi ad esserle fedele, e a non venire mai meno a quelli che sono i suoi principi morali.

Quando fu indetto il concorso per trovare un artista che effigiasse la Virgo Fidelis, venne scelto Giuliano Leonardi, che realizzò una scultura nella quale la Vergine Maria alla luce di una lampada (la fede), legge il Libro dell’Apocalisse, con la frase “Sii fedele fino alla morte”, che si avvicina molto al motto “Nei secoli fedele”.aaasiifedele

Tutti i Carabinieri amano moltissimo la bella preghiera alla Madonna, e la invocano con fervore in molti momenti importanti della loro vita. Si tratta di una preghiera molto bella, per nulla retorica, che recita:

Dolcissima e gloriosissima Madre di Dio e nostra,

noi Carabinieri d’Italia,

a Te eleviamo reverente il pensiero,

fiduciosa la preghiera e fervido il cuore!

Tu che le nostre Legioni invocano confortatrice e protettrice,

con il titolo di “Virgo Fidelis”,

Tu accogli ogni nostro proposito di bene,

e fanne vigore e luce per la Patria nostra.

Tu accompagna la nostra vigilanza,

Tu consiglia il nostro dire,

Tu anima la nostra azione,

Tu sostenta il nostro sacrificio,

Tu infiamma la devozione nostra!

E da un capo all’altro d’Italia,

suscita in ognuno di noi

l’entusiasmo di testimoniare,

con la fedeltà fino alla morte

l’amore a Dio e ai fratelli Italiani.

Quindi auguri ai Carabinieri, in questa loro importante ricorrenza e insieme ai sentiti ringraziamenti per il loro impegno, un pensiero va doverosamente a tutti i caduti dell’Arma e alle loro famiglie, certa che la Vergine, nella quale i loro eroici congiunti hanno confidato, le sostenga e le aiuti a sopportare il dolore.aaaamorte2


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