New York celebra Alberto Burri nel centenario della sua nascita.

Beatrice Mogetta

L’arte di Alberto Burri,aaaaaburri nasce dalle macerie della seconda guerra mondiale. Burri rappresenta la condizione umana. L’artista aveva una visione assoluta. Aveva pensato, in questa condizione di crisi che sta attraversando l’arte, di costruirsi un monumento negli Essiccatoi del tabacco, che ora sono il più grande museo di arte contemporanea d’Europa.aaaaaessiccatoio Non solo, ma ha vincolato i suoi lavori agli essiccatoi, e chiunque entra e vede la sua arte contemporanea, non può non sentire Dio, un Dio mistico che accompagna le opere di Burri.

Queste sono alcune delle considerazioni che Vittorio Sgarbi ha fatto su Alberto Burri, a Città di Castello, paese natale dell’artista, nel corso di una delle tante iniziative per celebrare il centenario della sua nascita.

Si è aperta ieri, 9 ottobre, e durerà fino al 6 gennaio, una importante mostra del grande artista, al Museo Guggenheim di New York, che completa com’è, ne ripercorre tutta l’opera.aaaaaany

Alberto Burri, uno degli artisti italiani più celebrati a livello internazionale, nacque nel marzo del 1915. I primi anni della sua vita li dedicò agli studi, e nel 1940 conseguì una laurea in medicina. Entrato nell’esercito, durante la seconda guerra mondiale, fu uno dei pochi che singolarmente, dopo essere stato fatto prigioniero dagli americani, fu recluso in un campo di concentramento nel Texas. Forse per ovviare al tedio e alla tristezza, proprio in quel periodo di detenzione cominciò a dipingere. La sua arte è di rottura, come tutta quella avanguardista, nella quale c’è un sovvertimento della bellezza secondo i canoni classici, i suoi “sacchi stampati” a lungo vengono giudicati scandalosi.aaaasacchi In realtà Burri cercava solo di sperimentare nuovi materiali, ed il sacco, unto, incatramato (il catrame è un altro dei materiali usati dal pittore), o lacero, è per lui assenza di colore e di luce; ed è nella sua struttura, nel suo cromatismo, nel suo essere usurato dal tempo che si cela la qualità pittorica. Il pittore usa anche il colore, ma poco, spento, dandogli volutamente una connotazione negativa e marginale, simbolo di emarginazione come gli stracci tanto adoperati come materia delle sue opere. Molti hanno visto in questo modo di rappresentare la realtà, il trauma della guerra, delle sue devastazioni e delle macerie che aveva lasciato. Ma questo è solo un aspetto dell’ispirazione iniziale. In realtà, tutta la sua arte, che spazia dalla pittura alla scultura, rappresenta una continua ricerca della qualità espressiva della materia, fosse essa iuta, plastica, muffe, catrami e quant’altro.aaaaaplastica

Ovviamente la fortuna di questo artista così informale fu dovuta anche al periodo storico favorevole. La metà degli anni ’50, il cui clima culturale era dominato dal pessimismo esistenzialista, furono terreno fertile per queste opere così dirompentemente espressive, e presto ne fu sancita la loro consacrazione a livello internazionale.aaaaaaterre

Una curiosità: l’artista creava prima i materiali, lacerando e sporcando sacchi e stracci, bruciando plastiche, deformando tele (i Gobbi),aaaaagobbi e poi, sulla base del ricordi di ciò che la materia era stata in origine e di fronte alle sensazioni che generava, così modificata, veniva cristallizzata in un’opera d’arte.

E se, fino ad allora, nell’arte classica,avevamo trovato imitazioni della vita, secondo una visione, poi soggettiva dell’artista, nell’opera di Burri, ma anche di altri avanguardisti, la vita veniva rappresentata nella sua sincerità, a volte anche brutale, dove è sempre presente una consunzione.

Vittorio Sgarbi, suggerisce a Città di Castello, di far vivere alla città, un evento ogni anno, dove il maestro Burri, venga messo a confronto, tramite una serie di mostre, con importanti artisti del suo tempo, come Pollock, Kandinskij, Picasso e così via. Sarebbe davvero una bella cosa, impegnativa certo, ma che avrebbe un enorme riscontro in termini di prestigio e soprattutto di introiti turistici. Cerchi nell’acqua……..aaaaaaacerchi

 


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