Villa d’Este di Cernobbio: Camilla de Candey in trasferta aristocratica

Camilla de Candey

In maggio ho avuto il privilegio di partecipare ad un evento a Cernobbio, in “quel ramo del lago di Como” di manzoniana memoria, che il poeta Shelley descrisse così: “questo lago che supera qualsiasi idea di bellezza”.aaaaaacomo

Tra le meravigliose ville che si specchiano sul placido lago, c’è Villa d’Este, oggi sede di uno degli hotel più belli e più affascinanti del mondo. Proprio qui si è svolto il “Concorso d’eleganza” e nella stupenda cornice della Villa, 50 automobili d’epoca, costruite dagli anni Venti agli anni Settanta si contendono il prestigioso premio, simbolo di bellezza, eleganza e unicità.aaaaauto

Facendo una pazzia, godendo comunque di un pacchetto che prevedeva due notti al prezzo di una (considerato che il prezzo medio per una doppia, parte da 700 euro), sono andata a respirare un’aria autenticamente aristocratica.

La Villa d’Este mi ha sempre incuriosito, è un luogo dove è passata la Storia, e dove ancora oggi soggiornano i personaggi più importanti del pianeta. E’ talmente ricca di vicende che raccontarvele senza farvi annoiare sarà un’impresa ardua, ma ci proverò.

Per non farmi mancare niente, arrivo all’Hotel su una piccola imbarcazione, pensando ovviamente a Renzo e Lucia. Dall’imbarcadero salgo e superato un arco di pietra mi trovo nel parco. Cerco di darmi un contegno, ma ho gli occhi sbarrati di fronte a tanta magnificenza.aaaaaparco

Attraversando gli impressionanti saloni,aaaasaloni (riconosco una scultura del Canova, caspita!), vengo accompagnata alla mia camera. E’ grande come un piccolo appartamento, arredata con mobili antichi e tappezzerie preziose, dispone di un bagno bellissimo, tutto in marmo pregiato.aaaaastanza

La terrazza si affaccia sul lago, e non posso fare a meno di pensare che Mario Monti definì il tutto “molto sobrio”, accidenti!

Dunque, Villa d’Este fu costruita nella seconda metà del 1500, quando già sul lago gli imprenditori locali, produttori di filati di lana e di seta, gareggiavano con gli aristocratici nell’edificare ville sempre più favolose.

La Villa agli inizi del 1600 era già famosissima. Ebbe diversi proprietari, che man mano la abbellivano e la arricchivano. Quando divenne di proprietà del Marchese Calderara e di sua moglie, ex ballerina della Scala, la splendida dimora divenne teatro di feste e ricevimenti sfarzosissimi ai quali tutti desideravano partecipare. Quando “la Pelusina” (questo il soprannome della Marchesa) rimase vedova, si rimaritò con il Conte Pino, un generale di Napoleone. Temendo che il suo sposo si annoiasse, dopo aver tanto combattutto, la Pelusina, ordinò la costruzione di fortezze e torrette nel parco, in modo che egli potesse giocare alla guerra.

Nel 1815 acquistò la Villa, Carolina di Brunswick, moglie del Principe di Galles, che la chiamò d’Este, rivendicando discendenze con la nobile famiglia di Ferrara.aaaaacarolina

La storia di Carolina è singolarmente simile a quella di Lady Diana: La Principessa del piccolo regno tedesco, venne promessa a soli 14 anni all’erede al trono inglese, futuro Giorgio IV, che ne aveva 32. Il Principe la detestò subito. Il popolo la amava ma la stampa scandalistica la tormentò. I due coniugi vissero per lo più separati, e ebbero solo una figlia, Carlotta. Ognuno di loro aveva delle relazioni adulterine, e a più riprese Giorgio cercò di accusare la moglie di dissolutezza. Quando il marito divenne Re, lei tenuta a distanza dalla corte, decise di andarsene dall’Inghilterra.

Arrivò in Italia e acquistò la Villa. Benchè potesse usufruire di un discreto appannaggio, per operare le migliorie che reputava necessarie, si indebitò fino al collo, e dopo un felice periodo durante il quale si era conquistata, grazie alla sua generosità, la gente del luogo, fu costretta a vendere la piccola reggia. Il Re intanto non perdeva occasione per intentare cause contro la moglie per ottenere il divorzio. Dopo l’ennesima umiliazione la sfortunata Carolina si ammalò e morì. Si racconta che ci fu una sommossa popolare quando il popolo londinese si accorse che al corteo funebre non era concesso di passare per il centro. Si fecero barricate per costringere il feretro ad un percorso più onorevole, e alla fine le autorità dovettero cedere.

La Villa d’Este inanto era diventata di proprietà del Principe Torlonia di Roma, che era colui che aveva prestato a Carolina il denaro per la ristrutturazione. Per nulla interessato alla magione, la lasciò cadere in stato di abbandono. Ricominciò così a passare di mano in mano. Fu affittata persino alla madre di Nicola II, l’ultimo Zar. Le ingenti spese di manutenzione, fecero desistere altre famiglie dal volerla acquistare e nel 1873, una cordata di imprenditori la trasformò nel lussuoso Hotel.

Vengo a scoprire che il personale dell’Hotel ha l’ordine di coccolare i clienti in tutti i modi possibili.

Mentre mi guardo intorno, penso alle persone che vi hanno soggiornato, Ricordi, il padrone della famosa casa discografica, vi ospitò Verdi e Puccini, tutta Hollywood è passata di qui, senza parlare delle teste coronate di mezzo mondo e dei personaggi politici che ormai appartengono alla Storia come Churchill,aaaaachurchill Kennedy,aaaaakennedy Gorbaciov.

Villa d’Este è stata teatro anche di tre delitti che appassionarono l’opinione pubblica: il primo, nel 1939, fu un omicidio a scopo di rapina. La vittima, Guglielmo Hoemberger, fu ucciso e derubato da un tale Bruno Merazzi, che fu condannato a 30 anni di prigione. Dopo 20 anni, malato in fase terminale, chese la grazia al Presidente Einaudi che la concesse. Solo che il Merazzi si riprese, dando vita ad un mistero che ancora oggi non è chiarito del tutto. Il secondo delitto, nel 1948, vide protagonista una contessa, Pia Bellentani, che uccise, nel corso di una festa all’Hotel, il suo amante Carlo Sacchi, che voleva troncare la relazione. Fu condannata a 8 anni di manicomio criminale, dove, comunque, grazie al suo denaro, visse in modo agiato. Uscì che aveva appena 32 anni.

Nel 1967 fu la volta del barbiere dell’Hotel, Nicola Pangrazio, che uccise la sua amante, Adriana Mandelli, perchè pensava che circuisse il figlio adolescente.

Queste pagine di cronaca nera sono “arricchite” anche da notizie di furti milionari. Uno dei ladri famosi fu Renato Pucci, detto il Gentiluomo. Il re dei “topi d’albergo” prendeva una stanza, ingannava tutti con le sue belle maniere e metteva a segno colpi favolosi. La sua attività durò per circa 60 anni, ma non fece mai del male a nessuno.

Oggi il prestigioso Hotel è sede di importanti convegni, come il Meeting Ambrosetti al quale partecipano politici, industriali e potenti vari. Si dice che questo incontro è fondamentale per la cultura economica italiana. I risultati, guardando alla grave crisi del nostro Paese non mi sembrano così impotanti, ma questa è una mia opinione.

Per due volte la Villa ha ospitato la riunione del famigerato gruppo Bilderberg. Se non ne conoscete l’esistenza, informatevi sul web. Io ve ne parlerò, se troverò il coraggio, in seguito.

La vostra Camilla poteva non scovare anche un fantasma? Pare che una dama con un lungo velo svolazzante di chiffon bianco si aggiri nel parco. Pare che sia la vittima di un altro omicidio a scopo di rapina degli anni ’40, di cui però io non ho trovato traccia.

Per sicurezza non sono andata a passeggiare nel parco, di notte.

Il lago, con la luna che vi si specchiava dentro, l’ho ammirato dal terrazzo. Chissà perchè la soddisfazione di essere lì era a quel punto scemata lasciando il posto ad un po’ di cattivo umore?aaaaaaluna


This post has been viewed 877 times

REKLAMA

banner italiaamicamia.com

Leave a Reply

||Blog Aukcja charytatywna “Żeby Ewa żyła w Raju” ||english Murder in Cairo ||Enogastronomia Crescioni Margherita ||finanza Tassazione in Polonia ||Francais Crescioni Margherita ||German Riva del Garda? Wunderschoene! ||MEDIA & WEB Ci lascia il maestro Ettore Scola ||medicina estetica e benessere Andare in bicicletta ? si grazie! ||Misteri Le interviste impossibili di Camilla de Candey: Cristoforo Colombo ||News Galeria Zbylut Krystyna ||po polsku Aukcja charytatywna “Żeby Ewa żyła w Raju” ||sagre italiane 10 curiosità che nessuno ti aveva mai detto su San Valentino ||SPORT Andare in bicicletta ? si grazie! ||spreaker Easy Biker! ||TopNews Aukcja charytatywna “Żeby Ewa żyła w Raju” ||Uncategorized Galeria Zbylut Krystyna ||Video Impariamo a cantare?